Quando l’origine conta: cosa significa il nuovo concetto di zonazione Alto Adige per gli amanti del vino
Quando l’origine conta: cosa significa il nuovo concetto di zonazione Alto Adige per gli amanti del vino
Con l’annata 2024 è stato introdotto in Alto Adige il nuovo concetto della zonazione. Per la prima volta, le unità geografiche ufficialmente riconosciute — le cosiddette UGA (Unità Geografica Aggiuntiva) — vengono indicate chiaramente in etichetta e sono soggette a precise disposizioni. Per gli amanti del vino questo significa soprattutto una cosa: maggiore trasparenza e maggiore sicurezza sull’origine di un vino.
Per noi della Cantina Kurtatsch, però, questo passo non rappresenta un cambiamento radicale, bensì la conferma ufficiale di una filosofia che viviamo da decenni.
L’origine come fondamento del nostro lavoro
Ogni vino è plasmato dal luogo da cui proviene. Suolo, altitudine, esposizione al sole, escursioni termiche tra giorno e notte e circolazione dell’aria influenzano il suo carattere.
Proprio a Cortaccia queste differenze sono particolarmente marcate. Tra i vigneti più bassi e quelli più alti dei nostri soci ci sono circa 700 metri di dislivello. Anche la composizione dei suoli varia in modo significativo. Nascono così condizioni molto diverse tra loro, che permettono di coltivare ogni vitigno esattamente là dove può esprimere tutto il suo potenziale.
Da decenni ci confrontiamo intensamente con la domanda di quale varietà trovi le migliori condizioni in quale zona. Da questa convinzione sono nati i nostri vini da unità geografiche — molto prima che il nuovo concetto di zonazione venisse introdotto ufficialmente.
Cosa disciplina il nuovo concetto UGA
Con l’introduzione delle UGA ufficiali, in Alto Adige sono state definite 86 unità geografiche. Per ciascuna di queste è stato analizzato, su base scientifica e grazie all’esperienza pluriennale degli agronomi, quali vitigni vi trovino le condizioni più adatte.
In futuro, solo vitigni selezionati potranno essere vinificati come vini UGA provenienti dalla rispettiva unità geografica aggiuntiva e riportare il nome della stessa in etichetta. Allo stesso tempo valgono criteri più rigorosi in termini di origine e quantità di resa: le uve devono provenire al 100% dalla relativa UGA, le rese sono ulteriormente ridotte e i vini vengono contrassegnati in etichetta da un apposito simbolo.
Per le consumatrici e i consumatori questo rappresenta un chiaro punto di orientamento. Chi acquista un vino UGA ufficiale può contare sul fatto che origine, vitigno e criteri qualitativi siano definiti in modo chiaro e verificabile.
Una conferma del nostro percorso
Il riconoscimento ufficiale delle unità geografiche conferma ciò che pratichiamo da molti anni: il legame coerente tra vitigno e zona.
Con nove vini provenienti da otto diverse Unità Geografiche Aggiuntive ufficialmente riconosciute, Cantina Kurtatsch occupa un ruolo particolare in Alto Adige. I nostri vini UGA nascono a Graun, Penon, Penon-Hofstatt, Penon-Kofl, Brenntal, Frauenrigl, Mazon e Glen — UGA che presentano ciascuna condizioni proprie e danno così origine a personalità vinicole altrettanto uniche.
Così, ad esempio, il Müller Thurgau sviluppa nei vigneti d’alta quota di Graun il suo carattere alpino e la sua notevole freschezza, mentre il Pinot Bianco di Penon-Hofstatt è plasmato dalle fresche correnti discendenti e dai suoli ricchi di minerali. Il Sauvignon di Penon-Kofl beneficia di terreni calcarei e di un microclima arioso, mentre il Merlot nella calda UGA Brenntal trova condizioni ideali per esprimere forza, profondità e complessità. Ogni vigna mette in luce punti di forza diversi — e rendere questa varietà visibile e comprensibile è da decenni parte della nostra filosofia. Con il nuovo concetto UGA, questo approccio trova ora riconoscimento anche a livello ufficiale.
Più sicurezza per gli amanti del vino
Il principale vantaggio del nuovo concetto risiede nella maggiore chiarezza per gli amanti del vino.
L’origine è sempre stata uno dei fattori più importanti per la qualità di un vino. Con le UGA ufficiali, questo legame viene ora regolamentato in modo uniforme e reso visibile per la prima volta in tutto l’Alto Adige.
Per le nostre clienti e i nostri clienti questo significa: più trasparenza, più orientamento e la certezza che dietro ogni vino UGA ci siano una zona di provenienza chiaramente definita, un vitigno adatto e rigorosi criteri qualitativi.
O, in altre parole: l’origine fa la differenza — oggi più visibile che mai.
Il concetto di zonazione Alto Adige — i dati principali:
- 86 Unità Geografiche Aggiuntive (UGA)
- Per ogni unità geografica sono stati definiti da uno fino a un massimo di 5 vitigni
- Le uve devono provenire al 100% dalla rispettiva UGA
- Riduzione delle rese fino al 25% rispetto alle quantità massime di raccolta previste dalla DOC
- I vini UGA sono contrassegnati da un apposito simbolo in etichetta